Nasce in Sicilia il coworking che unisce cibo, arte e cultura

Sicilia è anche ‘Lia Ci Sì?’, un progetto tutto siciliano sostenuto da due ragazzi con un amore incredibile verso la loro terra: Annamaria Imondi e Sandro Vento. Lei, l’ideatrice del progetto, una creativa impegnata nel marketing, lui un bartender di qualità, appassionato ed elegante, due visionari che hanno deciso di mettere a servizio del territorio siciliano tutta la loro esperienza in giro per il mondo.

Lia è un luogo colorato, ricco di prelibatezze dove ogni angolo racconta la storia di chi a questo progetto ha deciso di partecipare. Storie di produttori, soprattutto, che hanno deciso di investire in terra siciliana per diffondere il sapore antico delle cose genuine, come fatte in casa. Da ‘Lia Ci Sì ?’ l’ospite è protagonista, coccolato e avvolto da atmosfere cangianti ricche di arte, cultura e musica.

Abbiamo incontrato Annamaria per sentire da lei come nasce il progetto e qual è stato il percorso che l’ha portata alla creazione di questa interessante realtà.

“ ‘Lia Ci Sì?’ nasce negli anni. Sono cresciuta a Roma dove ho frequentato le scuole fino a laurearmi in marketing e comunicazione. Negli anni romani ho frequentato anche un’accademia di teatro grazie alla quale sono riuscita a fare entrare l’arte nella mia vita coniugandola con il grande amore per la mia terra che non mai abbandonato”.  

Cosa hai deciso di fare poi?

“Grazie alla mia formazione universitaria, al teatro che mi ha insegnato ad avere padronanza della scena, degli obiettivi, della comunicazione, decisi di aprire una società di organizzazione eventi, all’interno della quale far convivere la mia formazione con la passione. Il primo incarico mi fu dato in Sicilia dalla Ferrero, per la quale lavoro ormai da dieci anni. Vengo formata dall’azienda per formare, a mia volta, risorse umane che posiziono nei punti vendita ai fini di incrementarne il business. Durante questi momenti di formazione c’è tutto: c’è il mio teatro e ci sono i miei studi universitari. Vendere un prodotto, un concetto, come in fondo fa l’attore, è una cosa che mi è sempre piaciuta tanto. Grazie alla Ferrero giro tanto in Sicilia, e questo mi ha dato la possibilità, negli anni, di entrare in contatto con bellissime realtà artigianali medio piccole e produttori interessantissimi; così, è nato in me il desiderio che tutto questo venga conosciuto fuori dal perimetro siciliano”.

Quindi il progetto ‘Lia Ci Sì?’

“Esattamente. ‘Lia Ci Sì?’, Sicilia al contrario, nasce da un precedente evento che volevo realizzare nel Lazio in collaborazione con lo chef palermitano Natale Giunta che si doveva chiamare ‘Si-Ci-Lia’, dove ‘Sì’ racchiudeva tutto quello che di positivo c’è in questa terra, ‘Ci’, tutti insieme, inteso come collaborazione tra persone, e ‘Lia’ invece è stata una licenza poetica che ho voluto adottare. Mi sapeva un po’ di ‘lieto’, di lieta novella.  Tante braccia che in questa terra riescono a realizzare cose belle, felici. Ecco che nasce ‘Lia Ci Sì?’, un’accezione dialettale che deriva proprio dal termine Sicilia. ‘Lia Ci Sì?’ è come un richiamo, non a una donna, ma a tutti i siciliani validi, come a dire “Siete presenti? Vi volete mettere in gioco? Vogliamo collaborare in maniera da far sapere a tutti quanto è bella la nostra terra?”

Come hai messo in pratica questa brillante idea?

Lia Ci Sì?’ è un coworking, uno spazio polifunzionale dove si può mangiare, acquistare, fare un pranzo veloce o una cena gourmet con il made in Sicily di qualità, mentre si assiste ad un evento di arte, musica o cucina.
Nel nostro locale non c’è un freezer; tutto il prodotto utilizzato è fresco, lavorato e servito ai nostri clienti, assecondando la tradizione ma cercando di trovare una chiave moderna nella preparazione dei piatti.

E il sodalizio con Sandro Vento, il tuo socio in affari?

“Sandro Vento è stato un incontro fortunato. Nella mia ricerca spasmodica di un bar tender che potesse lavorare con la materia prima siciliana, sono andata da lui per chiedergli un aiuto e invece Sandro stava progettando di mettersi in proprio; così, abbiamo deciso di buttarci insieme in questa avventura”.

Oggi siete riusciti a stringere alleanze con importanti presidi e società di eventi

“Sì. Siamo i responsabili in Sicilia di Italian Best Food, una realtà romana che si occupa di lanciare i prodotti artigianali doc italiani e distribuirlo nelle migliori realtà, e da pochissimo, il sodalizio con Slow Food Peloritani Tirrenici grazie al quale organizzeremo degli eventi mirati a fare in modo che la nostra provincia diventi il presidio Slow Food più importante a livello numerico”.





‘Lia Ci Sì?’ The coworking that combines food, art and culture

Sicily is also ‘Li Ci Sì?’, a Sicilian project supported by two people fell in love with their own land. Annamaria Imondi and Sandro Vento. She’s the creator of the project, a creative girl who works in marketing and a quality  bartender, elegant and passionate man, two visionary people who decided to put at the service oh their own land all their experience around the world.

A colorful place, plenty of delights. Everywhere tells a story of everyone who decided to join up this interesting project.

In particulary, the story of the best Sicilian food & wine manufactures and producers who want to spread the intense flavor of the good things and the fresh food.

‘Lia Ci Sì’ is a place where guests are welcomed and cuddled enjoying the typical products and doing experience about a lot of events.

We’ve met Annamaria to Know how the project is born ad what has been the professional trajectory that led her to create ‘Lia Ci Sì’.

“‘Lia Ci Sì’ is born during many years. I lived in Rome for many years, where I studied marketing and communication. I attended a theatre academy improving my human skills while combining it with a strong sicilian feeling”.

What have you decided to do then?

“Thanks my marketing studies, thanks to te theatre which teached me mastery of the scene, of targets and communication, I’ve decided to open an event management company where I could join passion and professionalism.  My first assignment was given to me by Ferrero’s company, for which I’ve worked for ten years. I trained myself by the company to train in turn human resources to increase Ferrero business in Sicily. This is really interesting job I’m doing because I can join. It’s important to pick up the product features, sell concepts establishing positive human relationships. Thanks to Ferrero’ company I’m around for work, so I meet very excellent sicilian craft activities, which is why I felt the need to make known our products outside Sicily”.

So the ‘Lia Ci Sì?’ project

Exactly. ‘Lia Ci Sì?’, the contrary of Si-Ci-Lia, is born from a previous event I wanted to accomplish together with the Sicilian Executive Chef Natale Giunta in Lazio, would be named ‘Si-Ci-Lia’, that is ‘Sì’ like as an opennes for all that is beatiful in the island, ‘Ci’ as collaboration between people, and finally ‘Lia’ has been for me a poetic license to indicate the meaning of gladness. When I re-read those words backwards  I realized it had a dialectal sense, an exhortation for good Sicilians, as if to say “Are you all present? You want to put yourself out there? Shall we work together to let be know how much is really beautiful our island?”

How do you realize this brilliant idea?

‘Lia Ci Sì?’ is a coworking space where you can eat, buy, have a light lunch or a gourmet dinner with quality made in Sicily , attending music or art events.

In our location there isn’t any freezer; all our products are fresh, prepared and arranged our guests, favoring our tradition but also looking for how to cook modern dishes“.

And the partnership with Sandro Vento?

“Sandro Vento has been a lucky encounter. I was looking for a bartender so I went to see him to ask for his help. So we decided to work together as a team”.

So you were able to make alliances with important companies

Yes. We’re responsible for Sicily of Italian Best Food, an important italian company that spreads and distributes Italian products doc, and now the partnership with Slow Food Peloritani Tirrenici by which we’ll organise a lot of events to make Sicily the biggest Slow Food Presidium“.