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I grani antichi di Sicilia: difendono l’organismo umano e appagano il palato

Il consumo dei grani antichi di Sicilia sta vivendo un momento di grande ripresa, non soltanto perché questa risorsa di cui è piena la nostra terra fa bene alla salute dell’uomo.

I grani antichi fanno parte del patrimonio genetico del siciliano e sono frutto di una selezione fatta da contadini in novemila anni di storia. Non per nulla la Sicilia venne definita dai romani ‘Granaio del mediterraneo’, crocevia del commercio, ricchezza dell’isola e attrazione per i popoli di ogni provenienza.

Nessun’altra pianta come il frumento ha influenzato la storia del siciliano. Qui, ha avuto origine secondo l’illustre botanico Bertolino, e qui i greci intorno al grano hanno tessuto storie mitologiche.

Purtroppo, il processo di industrializzazione, a fine ‘800, coinvolse l’intero sistema dell’agricoltura siciliana e il consumo dei grani antichi venne sostituito dall’uso massiccio dei nuovi processi di lavorazione.

Solo negli ultimi anni si è scoperto quanto la raffinazione del frumento sia dannosa per la salute. Il nostro corpo, geneticamente non predisposto ad accogliere modifiche chimiche negli alimenti, nel tentativo di difendersi, provoca l’insorgenza di malattie. L’esigenza delle industrie chimiche di introdurre il nitrato di ammonio e il diffondersi di grani iperproteici che il nostro intestino non riesce a digerire, ha portato alla diffusione massiccia di intolleranze alimentari come la celiachia.

Un altro motivo del perché i grani antichi vennero sostituiti dalla produzione alimentare è la resa economica. I grani antichi producono il 50% in meno rispetto alle varietà moderne. Ecco perché oggi sul mercato un chilogrammo di pasta con grano antico viene pagato 5 euro mentre la stessa quantità di pasta con grano lavorato costa 90 centesimi.

Tutto ciò tuttavia non scoraggia i detentori della salute. I grani antichi stanno godendo al momento di un successo senza precedenti e sono richiestissimi dal mercato alimentare, entrando a pieno titolo anche nell’offerta ristorativa.

La Sicilia è piena di coltivazioni di grano e sempre più giovani sentono il bisogno di investire in questo settore. Il paesaggio cerealicolo siciliano è molto esteso. Si tratta di circa 320.000 ettari di terreno distribuito in diverse zone. Nella provincia di Trapani- Ragusa abbiamo il ‘Russello‘, una specie di grano non molto produttiva ma resistente alla ruggine e al carbone. Le sue caratteristiche rendono la coltivazione di questo grano a tutti gli effetti biologica, soprattutto sulla tavola. Poi c’è il grano di ‘Tumminia’ tipico del trapanese, un vero e proprio gioiello di Sicilia, una varietà antichissima di grano duro a ciclo breve macinato a pietra naturale, ottimo per chi possiede problemi nella digestione del glutine. Infine, il ‘Simeto‘, più moderno rispetto alle altre specie di grano e più duttile durante il processo di meccanizzazione.

La reintegrazione dei grani antichi nell’alimentazione è un vero toccasana, e non solo per chi soffre di intolleranze alimentari. Si tratta di cibi di origine naturale, poco trattati, che aiutano a mantenere il cuore sano e a potenziare le difese immunitari contro l’insorgenza di tumori. E oltretutto appaga i palati più esigenti.

The ancient grains of Sicily: They protect the health satisfying the palate

The Sicilian ancient grains consumption is increasing , not only for its importance about the health.

The ancient grains are part of Sicilian genetic heritage and they are the result of an accurate selection made by farmers during the centuries. Romans called Sicily ‘The Mediterranean barn’, crossroads of the international drugs trade, wealth of the island and attraction for people of different cultural origins.

This plant has influenced Sicilian history. The famous botanic Bertolino said grain was born in Sicily and the Greeks built mythological stories about grain.

Unfortunately, the industrial process by the end of the ‘800, involved Sicilian agriculture and the grain consumption was replaced by modern modified grains. In the last years it turned out wheat mechanization can damage the health. The human organism isn’t suitable to receive genetic modifications into food. It has adverse effects on human health and produce diseases.

The introduction of ammonium nitrate and distribution of high-protein grains caused celiac diseases.  

Moreover, ancient grains produces 50% less than modern varieties. A kilogram of pasta made with ancient grains costs 5 euro, while a kilogram of white flour pasta is less expansive.

Ancient grains are becoming successful; they are now required by the market.

Sicily is full of corn fields. The young people invest in this sector. The wheat plantations are very extended. They are about 320,000 acres of land arranged in different zones. In the province of Trapani-Ragusa there’s ‘Russello‘, a grade of wheat low yield but is of high quality that is rust and carbon tolerant.

Its characteristics make it a biological grain. Then there’s ‘Tumminia’ grain, a true jewel of Sicily, a very ancient short -cycle durum wheat, stone-ground, very good who have problems with food intolerance and celiac disease.  Finally, the ‘Simeto’ variety is more modern than the others and more flexible with the manufacturing process.

The introduction of ancient grains in power is very important. It’s food of natural origin helping to keep your heart healthier and strengthen the immune system. Finally wheat satisfies the palate.